VIAGGIO A NANDA DEVI… CON JESUS PEIRO

I giorni scorsi, come molte di voi sanno, siamo state a Barcellona a visitare la fiera più importante dell’anno per quanto riguarda il settore dell’abito da sposa. Abbiamo incontrato molte persone, volti amici con cui negli anni si è creato un rapporto di fiducia e di solida collaborazione e nuove realtà emergenti nelle quali ci siamo immerse con vivace curiosità.

Come ogni anno abbiamo partecipato alla sfilata di Jesus Peiro uno dei brand di punta di Oui Cheri e riferimento sia da un punto stilistico sia per un savoir faire a 360 gradi che comincia dal momento creativo e si conclude con un impeccabile servizio che rende il lavorare con questa azienda un vero piacere.

Durante la serta di gala che sempre accompagna la conclusione della Bridal Week,  abbiamo avuto l’onore di sedere accanto alla stilista Merche Segarra e di poter condividere con lei le impressioni sulla nuova collezione e di carpirne le suggestioni e le sfumature più sottili. E’ stata anche un’opportunità per conversare spaziando tra vari temi e riflettendo sul mondo della moda oggi, sul design e sull’importanza fondamentale della formazione professionale. Sempre di più sentiamo l’esigenza di recuperare le nostre maestranze, rinnovare le competenze e creare un ricambio generazionale anche in quelle professioni artigiane fondamentali per rilanciare questo settore; professionalità molto spesso trascurate e non valorizzate, ignorate perfino da quelle istituzioni preposte al loro sviluppo e mantenimento a partire proprio dalla scuola. Sono le sapienze artigiane, veicolo di cultura e di inestimabile valore artistico, a contribuire in modo decisivo alla realizzazione di capi  che davvero possono distinguersi in un mondo in cui la concorrenza è sempre più incalzante.  E’ importante sottolinearlo proprio in questo momento in cui le persone, molto attente al prezzo finale, rischiano di perdere di vista o di banalizzare la qualità, il valore reale e la storia che sta dietro ad ogni abito ma anche in un momento in cui le aziende cercano soluzioni per rilanciarsi. C’è un patrimonio che stiamo rischiando di perdere, c’è un patrimonio che la scuola italiana stessa sta lasciando andare. La conoscenza è alla base della formazione di tutti noi e di conseguenza anche alla base delle nostre scelte quotidiane da ciò che mangiamo a ciò che indossiamo. Ogni azione non fa lo stesso, fa la differenza e a noi piace raccontare la scelta di essere differenti.

Creare abiti meravigliosi e di qualità al giusto prezzo è possibile. E’ la missione che si è proposta Merche Segarra, è il lavoro del designer illuminato è la missione di Oui Cheri quando crea i propri abiti ma anche quando propone quelli degli altri. Noi scegliamo di scegliere, scegliamo di raccontare a voi le nostre scelte… raccontarle non giustificarle. Raccontarle per appassionare, per coinvolgere, per far capire che dietro ad un abito c’è la vita e il lavoro di tante persone e che spesso queste persone amano profondamente quello che fanno.

Merche ci ha dedicato del tempo per raccontarci la sua storia, undici anni alla direzione creativa di Jesus Peiro, anni di lavoro che non hanno rubato lo spazio alla sua famiglia, ai suoi tre figli più un cane come sottolinea lei, anni in cui ha maturato la convinzione che ci sono molti modi di inserirsi nel mondo della moda e il suo è quello più difficile che mira alla qualità e alla cura minima del dettaglio e che ora più che mai punta alla formazione di giovani talenti, giovani designers, giovani sarte, giovani con la voglia di imparare il mestiere in tutti i suoi aspetti e questi aspetti riguardano anche il servizio, il packaging, le relazioni con i suoi clienti e collaboratori.

La collezione Jesus Periro 2016 si chiama Nanda Devi, un nome che arriva dall’India così come l’ispirazione per questi nuovi abiti ricchi nei dettagli e negli accessori, dai volumi misurati ed elegantissimi. E’ stato fondamentale ritrovare un vecchio libro in cui i colori e i profumi di questo paese si fondevano con la consistenza e il bianco della neve. Due opposti complementari che hanno suggerito gli elementi caratterizzanti di questa collezione in cui ogni tessuto è stato scelto per la propria valenza materica e la propria suggestione.

Nanda Devi, infatti, è il nome di una montagna che si trova ai confini con il Nepal e significa “Dea dispensatrice di beatitudine”, Dea che veglia dall’alto delle sue cime innevate e impreziosite dal fiorire di candidissime e irraggiungibili edelweiss. Per questo i tessuti sembrano come cristallizzati, lucenti e talvolta iridescenti o arricchiti con ricami e delicatissimi cristalli. Il fil coupé (Tipo di tessuto in cui vengono aggiunti dei fili di trama che formano piccoli disegni che vengono poi tagliati via nelle aree dove non sono intrecciati) è protagonista e utilizzato su cotoni, sete o filati misti dalle tonalità morbide e dorate.

Sono stati utilizzati tessuti lisci e consistenti ma anche georgette, crêpe, broccati e chantilly, tessuti con effetti oro e geometrici. Pizzi a rete e pizzi di cotone in sovrapposizione, ricami su tulle e con effetti di luce pura. Il ricamo su tessuti pregiati è dominante e la collezione diventa, così, una vera e propria conversazione tra i materiali, textures e tecniche di lavorazione diverse. Questo è il trend della collezione: un esercizio di patchwork applicato al mondo del tessuto per abiti da sposa.

Grazie a Merche Segarra, a Jesus Periro e a tutte le persone con cui abbiamo l’onore di lavorare condividendone la filosofia e il senso del bello, la missione immensa e quotidiana di veicolare cultura e arte in tutto quello che facciamo anche se quello che facciamo a volte sembra consistere semplicemente nel vendere un abito. Grazie a tutti coloro che credono in noi e che sposano il nostro modo di fare e la nostra personale visione.

Novella

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